Godemaro (... – ...; fl. V secolo) (Gundomaro, Gundimaro o Godomaro) fu il primogenito e successore di Gjúki, re dei Burgundi. Successe al padre intorno al 407, e regnò fino al 411. Il suo posto venne poi preso dal fratello Giselcaro.
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| Godemaro | |
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| Re dei Burgundi | |
| In carica | 407 circa – 411 circa |
| Predecessore | Gjúki |
| Successore | Giselcaro |
| Padre | Gjúki |
Il personaggio appare, seppure con un ruolo marginale, in diverse leggende del ciclo nibelungico.
Con il nome di Gernot appare nel Nibelungenlied, dove è un principe dei Burgundi. Suo fratello maggiore è il re Gunther, Giselher è suo fratello minore e Crimilde sua sorella.
Nell'Edda poetica e nella Saga dei Völsungar viene chiamato Guthormr o Gothormr ed è il fratello minore di Gunnarr e Högni, mentre nell'Edda in prosa è il fratellastro di quest'ultimi. Le fonti norrene sono concordi sul fatto che i fratelli lo abbiano spinto ad assassinare Sigurðr (Sigfrido). Colpendo a tradimento l'eroe che dormiva nel proprio letto (o nella foresta in una differente tradizione), Guthormr viene a sua volta ucciso da Gramr, la spada di Sigurðr, che lo taglia a metà.
Nella Þiðrekssaga infine Guthormr e Gernoz (Gernot) sono due personaggi differenti, fratelli di Gunnarr e Hogni.
| Predecessore | Re dei Burgundi | Successore |
|---|---|---|
| Gjúki | 407 - 411 | Giselcaro |