Sfodri è un personaggio della mitologia greca, presente nelle Argonautiche di Apollonio Rodio.
| Sfodri | |
|---|---|
| Saga | Argonauti |
| Nome orig. | |
| 1ª app. in | Argonautiche di Apollonio Rodio |
| Sesso | maschio |
| Professione | guerriero |
| Affiliazione | guardia personale di Cizico |
Cizico, giovanissimo sovrano dell'omonima città asiatica nella Propontide, aveva accolto gli Argonauti durante il loro viaggio con destinazione la Colchide. Gli eroi quindi ripartirono, durante una notte di luna nuova: una violenta tempesta sospinse però la nave di nuovo sulla costa della città che essi avevano appena lasciato. Il re, affacciatosi dal suo palazzo, scambiò gli Argonauti per pirati, e con le sue guardie personali, tra i quali c'era anche Sfodri, mosse in armi per assalirli; gli Argonauti da parte loro non riconobbero Cizico. Gli uni e gli altri erano stati ingannati dalle avverse condizioni del tempo, oltre che dalla mancata luminosità della luna: lo scontro fu dunque inevitabile, e terminò con l'uccisione di Cizico e delle sue guardie. Sfodri cadde per mano di Acasto.