Ehrengard è un film del 1982 diretto da Emidio Greco. È tratto dal romanzo omonimo di Karen Blixen, pubblicato postumo nel 1963. Il film è stato distribuito una seconda volta nel 2003.
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| Ehrengard | |
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| Lingua originale | italiano |
| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 1982 |
| Genere | drammatico |
| Regia | Emidio Greco |
| Soggetto | Karen Blixen (romanzo) |
| Sceneggiatura | Emidio Greco, Enrico Filippini |
| Casa di produzione | Antea Cinematografica |
| Distribuzione in italiano | SACIS |
| Fotografia | Giuseppe Lanci |
| Musiche | Wolfgang Amadeus Mozart |
| Scenografia | Amedeo Fago |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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In un principato europeo di inizio XIX secolo non bene specificato e un poco da operetta, la granduchessa, preoccupata perché il suo unico figlio, Lotario, non sembra voler sposarsi, si confida con l'amico pittore Cazotte, che è affascinato dalle donne e cultore di dongiovannismo, e che consiglia di separare i due. A questo punto si scatena una girandola di seduzioni che richiama, anche grazie all'elegante fotografia e alla musica, una forma sonata di ribaltamenti. Lotario si sposa ma la moglie è in attesa da prima del matrimonio e Cazotte vorrebbe sedurre la sua ancella, la verginea Ehrengard, che riesce a tenergli testa e lo mette in ridicolo.