La colonna infame è un film del 1973 diretto da Nelo Risi, basato sul saggio Storia della colonna infame di Alessandro Manzoni. La sceneggiatura è stata pubblicata dalla Cappelli di Bologna con introduzione di Leonardo Sciascia nel 1973.
|
|
Questa voce sull'argomento film drammatici è solo un abbozzo.
Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.
|
| La colonna infame | |
|---|---|
| Titolo originale | La colonna infame |
| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 1973 |
| Durata | 97 min |
| Genere | drammatico |
| Regia | Nelo Risi |
| Soggetto | Alessandro Manzoni |
| Sceneggiatura | Nelo Risi e Vasco Pratolini |
| Produttore | Filmes |
| Distribuzione in italiano | Italnoleggio Cinematografico |
| Fotografia | Giulio Albonico |
| Montaggio | Gianmaria Messeri |
| Musiche | Giorgio Gaslini |
| Scenografia | Giuseppe Bassan e Eugenio Liverani |
| Costumi | Vera Marzot |
| Interpreti e personaggi | |
| |
1630: Guglielmo Piazza e Giacomo Mora sono due artigiani di Milano, che è devastata dalla peste. Un giorno una donna accusa Piazza di essere un untore, i colpevoli, secondo il popolo, del dilagare del morbo.
Immediatamente la Chiesa e L'Inquisizione trovano nei due artigiani il capro espiatorio per la rivolta popolare in atto, e viene indotto un processo con tortura, malgrado le proteste del Cardinale Borromeo.
Piazza e Mora non resistono alla tortura e confessano la colpa non commessa di aver sparso la peste e sono uccisi con la ruota. Nella piazza dell'esecuzione viene eretta una colonna "infame" di monito per le masse.