Max amore mio (Max, Mon Amour) è un film del 1986 diretto da Nagisa Ōshima.
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| Max amore mio | |
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| Titolo originale | Max mon amour |
| Lingua originale | francese, inglese |
| Paese di produzione | Francia, Stati Uniti d'America, Giappone |
| Anno | 1986 |
| Durata | 92 min |
| Genere | commedia |
| Regia | Nagisa Ōshima |
| Soggetto | Nagisa Ōshima, Jean-Claude Carrière |
| Sceneggiatura | Nagisa Ōshima, Jean-Claude Carrière |
| Produttore | Serge Silberman |
| Fotografia | Raoul Coutard |
| Montaggio | Hélène Plemiannikov |
| Musiche | Michel Portal |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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Fu presentato in concorso al 39º Festival di Cannes.[1]
Peter Jones, un diplomatico inglese in Francia, apprende da un detective privato che sua moglie Margaret si reca tutti i giorni in un appartamento. Jones non si scandalizza (ha un'amante anche lui) ma presto scopre che il suo rivale è Max, uno scimpanzé. Intervengono allora uno zoologo, uno psichiatra, una prostituta: la storia si concluderà con un insolito ménage a tre.
Il cosceneggiatore Jean-Claude Carrière, il produttore Serge Silberman e l'attrice Milena Vukotic erano tutti assidui collaboratori di Luis Buñuel, che il film omaggia nel trattare una materia scabrosa con uno stile elegante, tenendo fuori scena i risvolti sensazionalistici e morbosi.