Ti spacco il muso, bimba è un film del 1982 diretto da Mario Carbone, ispirato al romanzo omonimo di Carlo Manzoni.
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| Ti spacco il muso, bimba | |
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| Lingua originale | Italiano |
| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 1982 |
| Durata | 94 min |
| Genere | commedia |
| Regia | Mario Carbone |
| Soggetto | Mario Carbone |
| Sceneggiatura | Francesco Costa, Morando Morandini jr. |
| Casa di produzione | Diffusione Arte Cinematografica (D.Ar.C.) |
| Distribuzione in italiano | Diffusione Arte Cinematografica (D.Ar.C.) |
| Fotografia | Roberto Locci |
| Montaggio | Roberto Schiavone |
| Musiche | Enrico Polito |
| Scenografia | Lia F. Morandini |
| Costumi | Lia F. Morandini |
| Trucco | Alfonso Cioffi |
| Interpreti e personaggi | |
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Chico Ball, che ancora non ha smaltito la sbornia della sera precedente, si trova in tasca alla giacca l'indirizzo di Villa Paranco e ben cinquanta milioni. Incuriosito, anche per via del suo mestiere, insieme al fido cane Greg si reca sul luogo, dove ha la spiacevole sorpresa di rinvenire un cadavere e quella più piacevole d'incontrare un'avvenente ragazza. Giunge la polizia che l'arresta; riuscito a fuggire, tenta di scoprire la verità. Attirato in un tranello da Duarda (obbligata a farlo da due gangsters), quando sta per rimetterci la vita viene salvato proprio da lei. Rintracciati i due malfattori, Chico scopre che questi stanno ricattando un boss della malavita, a causa d'un furto compiuto tempo prima. È stato proprio il boss, padre di Duarda, a infilare in tasca a Chico i soldi per metterlo in condizione di smascherare i suoi ricattatori.