Il conto è chiuso è un film del 1976 diretto da Stelvio Massi.
Il conto è chiuso | |
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Lingua originale | Italiano |
Paese di produzione | Italia |
Anno | 1976 |
Durata | 95 minuti |
Rapporto | 1.85:1 |
Genere | azione, gangster |
Regia | Stelvio Massi |
Soggetto | Franco Mogherini |
Sceneggiatura | Piero Regnoli |
Produttore esecutivo | Gabriele Crisanti, Giuliano Simonetti |
Casa di produzione | FRAL Cinematografica, Rewind Film |
Distribuzione in italiano | Indipendenti regionali |
Fotografia | Franco Delli Colli |
Montaggio | Mauro Bonanni |
Effetti speciali | Cesare Battistelli |
Musiche | Luis Bacalov |
Scenografia | Giovanni Fratalocchi, Giuseppe Ranieri |
Costumi | Giuliana Serano |
Trucco | Marcello Di Paolo, Mauro Gavazzi |
Interpreti e personaggi | |
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Doppiatori originali | |
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Il regista marchigiano, dopo aver diretto poliziotteschi di successo (Mark il poliziotto, La legge violenta della squadra anticrimine ecc.) decise di staccarsi dal filone, girando un violento gangster-movie all'italiana. Il risultato fu però poco soddisfacente ed il film non ottenne il successo sperato, così che Massi decise di ritornare al poliziottesco, girando La banda del trucido, secondo capitolo della saga di Er Monnezza, che fu invece un grande successo.
Marco Russo, è un giovane meridionale che emigra al nord, raggiungendo un paese governato dalle famiglie mafiose Manzetti e Belmondo. Russo riesce a farsi assumere dal boss Rico Manzetti, ma, facendo il doppiogioco, scatena una guerra fra i due clan. Il suo scopo è in realtà un altro: vendicare la madre e la sorella, uccise molto tempo prima da Rico.
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