fiction.wikisort.org - Personaggio

Search / Calendar

Il Joker è un personaggio dei fumetti statunitensi pubblicati da DC Comics. Ideato da Bob Kane, Bill Finger e Jerry Robinson, ha esordito nel 1940 nel primo numero della serie a fumetti Batman (vol. 1[3]).[8]. Nelle prime traduzioni italiane era stato chiamato "Il Jolly", nome italiano più diffuso dell'omonima carta da gioco[8].

Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Joker (disambigua).
Joker
Joker disegnato da Ryan Sook
UniversoUniverso DC
Lingua orig.Inglese
Alter ego
Soprannome
  • Zuccherino, Budino o Jokerino (in originale Puddin') (Harley Quinn[2])
  • Mr. J (Harley Quinn)
  • Il principe del crimine
  • Il principe pagliaccio del crimine
  • Il re delle rivincite
  • Il giullare del genocidio (autoproclamatosi)
  • Il principe buffone del caos (autoproclamatosi)
  • L'artista dell'omicidio (sempre autoproclamato, nel film Batman)
  • L'agente del caos (ne Il cavaliere oscuro)
  • Il Giudice Joker (in Batman Judge Dredd: Die Laughing)
  • Lord Joker (in Batman Ninja)
AutoreBill Finger
Disegni
EditoreDC Comics
1ª app.25 aprile 1940
1ª app. inBatman vol. 1[3] n. 1
1ª app. it.1944
1ª app. it. inCollezione Uomo Mascherato n. 58[4]
Interpretato da
Voci orig.
Voci italiane
SpecieUmano/mutato
SessoMaschio
Poteri
  • Immune ai gas velenosi, ai veleni, alle tossine e al controllo mentale
  • Insensibilità al dolore

Basato sulla figura del pagliaccio malefico, il Joker è uno dei supercriminali più famosi della storia dei fumetti e l'arcinemico del Cavaliere oscuro[9]. Presentato come uno psicopatico con un senso dell'umorismo distorto e sadico,[10][11] negli anni 50 divenne un innocuo ladro o un grottesco folle[12] in risposta alla regolarmentazione della Comics Code Authority, prima di tornare alle sue radici più oscure all'inizio degli anni 70. In quanto nemesi di Batman, il Joker ha fatto parte delle storie che definiscono il supereroe, incluso l'omicidio di Jason Todd (il secondo Robin) e la paralisi di Barbara Gordon. Antitesi di Batman nella personalità e nell'aspetto, il Joker è considerato dalla critica[senza fonte] il suo perfetto avversario.

Il Joker a volte lavora con altri supercriminali di Gotham City, come il Pinguino e Due Facce, e gruppi come la Lega dell'ingiustizia, ma queste relazioni spesso crollano a causa del desiderio del Joker di un caos sfrenato. Sebbene la sua ossessione principale sia Batman, il Joker ha combattuto anche altri eroi, tra cui Superman e Wonder Woman.

La sua follia e la sua imprevedibilità lo rendono uno dei più terribili criminali di Gotham City nonché uno dei personaggi col più alto numero di omicidi a carico[13][14][15]. Quando una guerra nucleare ha privato tutti gli esseri viventi dei loro superpoteri è stato reso sano di mente, tuttavia questa condizione è stata solo temporanea e presto è tornato ad essere quello di un tempo.[16] Nella serie animata degli anni novanta gli è stato conferito un lato giocoso e festoso, tanto che in alcune scene si rivolge direttamente al pubblico,[12] ad esempio con frasi come «Non fatelo a casa, bambini!»[17].

Si è classificato al secondo posto nella classifica dei più grandi cattivi nella storia dei fumetti secondo IGN[18]; la rivista Wizard l'ha collocato invece al primo posto[19], mentre Empire, nella sua lista di migliori personaggi della storia dei fumetti, lo ha collocato all'ottavo posto[20]. Nel sondaggio tra i migliori cento personaggi immaginari, il Joker si è classificato al trentesimo posto[21].

Le sue origini, mantenute intenzionalmente misteriose, sono state rinarrate e approfondite da Alan Moore e Brian Bolland in The Killing Joke[22] (1988), da Ed Brubaker e Doug Mahnke in L'uomo che ride (2005) e in Batman Confidential (2007).


Storia editoriale


Alan Moore, ideatore della graphic novel Batman: The Killing Joke.
Alan Moore, ideatore della graphic novel Batman: The Killing Joke.

La prima apparizione del personaggio risale al 1940, sul primo numero di Batman. Inizialmente doveva morire alla fine della storia, ma all'ultimo momento tale finale non venne disegnato.[23] In una storia apparsa su Detective Comics n. 64 (1944) il Joker finiva addirittura sulla sedia elettrica, ma veniva salvato dai suoi scagnozzi.[23][24] Il personaggio delle origini era un folle pronto a tutto pur di sopraffare il suo acerrimo nemico Batman: realizzava piani complicati, spesso con l'ausilio di armi gigantesche o di costruzioni grottesche. Il personaggio, così, oscillava tra un'aria di drammaticità ed un umorismo da striscia quotidiana, che però non intaccò la sua popolarità ed il suo successo come personaggio. Anzi: questo periodo fu, probabilmente, di profonda influenza sul cartoonist Dick Sprang, che, con un tratto alla Chester Gould, realizzò le storie più incredibili sul dinamico duo. La progettazione grafica del Joker è ispirata visivamente anche all'interpretazione che l'attore Conrad Veidt diede del personaggio di Gwynplaine nel film L'uomo che ride, di cui riprende il fisico slanciato e il sorriso grottesco.

Il Joker è stato per molto tempo un personaggio senza passato, di cui nemmeno Batman conosceva nulla. Nessun autore aveva mai narrato le sue origini, salvo trapelare pochi indizi discordanti nelle storie. Le sue origini furono inizialmente narrate da Sheldon Moloff e George Roussos in L'uomo sotto il cappuccio rosso.[25]

Nel 1973, dopo breve declino durato quattro anni, il personaggio del Joker venne rinnovato da Dennis O'Neil. Il suo Joker, in effetti, per quanto folle, non aveva il fascino ed il carisma necessari per spiccare rispetto ad altri personaggi dell'abile sceneggiatore. O'Neil, tra l'altro, realizzò le sceneggiature del serial The Joker (primo numero nel 1975), disegnato da Irv Novick, che risultò, in effetti, debole e poco drammatico rispetto a quanto ci si potesse aspettare da un personaggio letale come il Joker.[26][27]

Sul finire degli anni settanta, Julius Schwartz, dinamico supervisore delle testate DC Comics, per la testata Detective Comics, assoldò uno sceneggiatore proveniente dalla Marvel Comics, Steve Englehart, con l'intento di rinnovare le atmosfere che circondavano Batman.[28]

Dopo un paio di storie realizzate da Walter Simonson, Schwartz, ignorando i dubbi di Englehart, propose ai lettori il giovane ed esordiente Marshall Rogers. La scommessa di Schwartz, alla fine, risultò vincente, non solo dal punto di vista grafico, con Rogers che realizzò alcune delle più belle tavole mai apparse, ma anche dal punto di vista dei contenuti. La coppia, infatti, riuscì a realizzare una serie di storie interessanti ed avvincenti nelle quali Bruce Wayne veniva riportato ad una dimensione più umana e, contemporaneamente, Batman non tradiva le sue atmosfere più genuinamente oscure. In tutto questo il personaggio che, dopo Hugo Strange, spicca maggiormente è proprio il Joker.[29][30]

Il personaggio riapparve successivamente nell'opera di Frank Miller Il ritorno del Cavaliere Oscuro (1986). Nel fumetto, il Joker viene rappresentato come un folle ex-criminale, ormai senza più alcuno stimolo, che ritorna in grande stile appena apprende della rinascita di Batman, compiendo una strage: uccide gli spettatori accorsi allo studio televisivo dal quale viene trasmessa una trasmissione alla quale partecipa lo stesso Joker. Inizia, così, un lungo inseguimento con Batman, che porterà al suicidio del criminale.

Dopo un periodo di crisi riguardo alla figura del personaggio, la situazione cambiò con l'arrivo dell'opera di Alan Moore, Batman: The Killing Joke, considerata una delle migliori storie di Batman: l'arco narrativo è costellato di flashback che narrano la sua vita prima di diventare ciò che è ora. Alla fine dell'opera, Batman chiede a Joker di riabilitarsi, ma il criminale rifiuta.[31] Quest'opera ha ispirato le origini del personaggio nel film di Tim Burton, Batman[32] e la personalità del Joker di Heath Ledger, apparso ne Il cavaliere oscuro.[33]


L'impronta realistica


Mentre nei cinema usciva Il cavaliere oscuro (2008) di Christopher Nolan, nel quale Heath Ledger rinnovava l'interpretazione del criminale con un'impronta più realistica, Brian Azzarello e Lee Bermejo realizzavano The Joker[34], nel quale Bermejo spiegava come anche avesse dato un'impronta realistica al "suo" Joker al pari di Nolan, iniziando a lavorarci anche prima dell'uscita del film, ma che comunque da ora in avanti, caratteri come le sue cicatrici sul volto saranno «iconiche» per il personaggio.[35] In questa storia il personaggio, Jack, è un criminale depresso che vede in Batman una fonte di divertimento; sarà lui stesso a provocargli cicatrici alle labbra attraverso un Batarang, e sempre per colpa sua finirà in una vasca di farmaci antidepressivi, che lo trasformeranno anche fisicamente.[36] In seguito, una volta divenuto il Joker, si può considerare nel fumetto il più importante criminale della città: durante la storia avrà modo di incontrare Pinguino e Due Facce, i quali dovranno piegarsi alla sua volontà. Inoltre Killer Croc qui è mostrato al servizio del Joker.


Nuovo Universo DC


Nel Nuovo Universo DC, il Joker appare in Detective Comics n. 1. Egli viene portato ad Arkham Asylum da Batman in seguito a un omicidio, ma il pagliaccio ne evade lasciando in cella la pelle del suo viso, dopo essere stato operato da Dollmaker. Successivamente, dopo un anno d'assenza, il Joker torna in città e uccide a mani nude alcuni poliziotti al commissariato di Gotham e recupera il suo volto scarnificato tenuto sotto custodia proprio al commissariato. Da questa vicenda in poi verrà narrato l'arco narrativo Morte della famiglia (che prende spunto dalla storia in cui è morto Jason Todd, Batman: Una morte in famiglia) che comprenderà, come dice il titolo della storia, tutti i membri della bat-family.

In questa storia, il Joker appare convinto del fatto che Batman si stia rammollendo a causa dell'influenza dei suoi alleati e pianifica la distruzione sistematica di tutti i membri della bat-famiglia, riproponendo i suoi vecchi crimini in una nuova veste e inscenando una macabra rappresentazione all'Arkham Asylum in onore del suo "re", ovvero Batman stesso.

Nel 2014 il Joker torna protagonista dell'arco narrativo Gioco finale.

Nel 2018, in risposta ad alcune teorie dei fan riguardo a quanto scoperto sul Joker grazie alla sedia di Mobius, Geoff Johns scrive una storia intitolata The Three Jokers, sulla cui copertina si possono intravedere il Joker di Una morte in famiglia, il Joker di Batman: The Killing Joke e un nuovo Joker.


Biografia del personaggio



Passato


Molte versioni del passato del Joker concordano sul fatto che questo sia stato violento e triste.

Secondo quanto raccontato nel fumetto The Killing Joke, prima di divenire un criminale noto in tutta Gotham City, il Joker, il cui vero nome non è mai stato rivelato, era un ex assistente chimico diventato cabarettista di scarso successo e in serie difficoltà economiche; pur di poter mantenere la moglie incinta e dimostrare a lei, e se stesso, di non essere un fallito, decise di associarsi con due malviventi complici del fantomatico criminale Cappuccio Rosso il quale è in realtà solo un mascheramento che i due facevano indossare al complice di turno durante i loro crimini. I due progettano di rapinare una fabbrica di carte da gioco adiacente a un impianto chimico, dove il futuro Joker aveva lavorato tempo addietro. Ma poco prima del colpo, la polizia informa l'uomo che sua moglie è morta per l'esplosione di uno scalda-biberon elettrico; sebbene sia sconvolto, i due complici lo obbligano a prendere parte comunque alla rapina. Ma il piano viene sventato dall'intervento della sorveglianza, che spara ai due malviventi, e da Batman che causa la caduta del Joker in una vasca di sostanze chimiche. Il personaggio riesce a fuggire, ma i liquidi hanno reso il suo volto deformato, i capelli verdi, la pelle bianca e la bocca distorta; la vista del suo nuovo aspetto causa il cedimento definitivo della sua psiche, trasformandolo così definitivamente nel folle criminale Joker.[37][38][39]

Nella graphic novel, tuttavia, lo stesso Joker afferma con fare sornione di non sapere se i ricordi sul suo passato siano attendibili.[37]

In Batman (Vol.2) - una delle testate appartenenti ai Nuovi 52 il Joker racconta di essere stato cresciuto dalla violenta e abusiva zia Eunice, che lo picchiava ripetutamente e gli strofinava candeggina sul volto fino a farglielo sbiancare. Oltre a ciò, il giovane Joker era spesso vittima di bullismo da parte dei coetanei e, come unico "amico" aveva una scimmia di pezza.

Nel film Batman, Bruce, avendo fatto delle ricerche sul suo conto scopre che il Joker, all'epoca chiamato Jack Napier, era un delinquente di strada con turbe mentali e una spiccata predisposizione per l'arte e la chimica. Prima di unirsi al clan del mafioso Carl Grissom, egli si dilettava con il collega Joe Chill nel compiere rapine ai danni di ignari passanti, e tra questi vi furono i coniugi Wayne: nel corso della rapina, Thomas Wayne reagì scagliandosi contro Joe, che stava strappando la collana alla moglie Martha, al chè Jack reagì sparando a sangue freddo alla coppia. Sul punto di uccidere anche il piccolo Bruce, Jack fu messo in fuga assieme a Joe dal suono delle sirene della polizia, non prima di aver salutato beffardamente il bambino. Nel clan, Jack diventa il migliore degli uomini di Grissom, finché questi non scopre della relazione tra Jack e la sua donna, tendendogli una trappola all'ACE Chemicals (o Axis nel film), dove, tra un contrattempo e l'altro (dovuto dall'arrivo della polizia, avvisata dal boss, e di Batman), Jack subirà l'incidente che lo trasformò nel Joker, precipitando in un vascone di acido durante un tentativo di uccidere Batman. Con l'uccisione per vendetta di Carl Grissom, Jack, ora divenuto ufficialmente il Joker, dà quindi inizio al suo impero criminale.

In Amore Folle, il Joker racconta ad Harley di come era solito venire picchiato, spesso senza motivo, da un padre ubriaco e violento, che vide una volta felice quando videro al circo (o alla pista di pattinaggio) un clown pasticcione e imbranato. Tuttavia, quando tentò di emulare il clown, il giorno dopo, il padre lo picchiò ("Il lato negativo della commedia: si è sempre presi di mira da chi non capisce la battuta."). Nella stessa storia, Batman rivela che esiste anche la versione materna di questa storia (nell'episodio TV di questa storia dice però che fu abbandonato da essa) e un'altra in cui il Joker sarebbe fuggito dall'orfanotrofio in tenera età. È confermato, nell'universo della serie animata, tuttavia, che Joker (il cui alias più noto era "Jack Napier") era un sadico sicario al servizio del clan di Salvatore Valestra, il suo miglior uomo, prima di mettersi in proprio e tentando un colpo all'ACE Chemicals, dove ha avuto il suo famoso incidente durante il suo primissimo incontro con Batman.

Nel film Il cavaliere oscuro, Joker mantiene fede al suo "non avere un passato definito", raccontando due versioni di come ha ottenuto le cicatrici che formano il suo sorriso. La prima si rifà alla versione di Amore Folle, con il padre violento che torna una sera ubriaco, uccide la moglie in un impeto di ira e, vedendo suo figlio spaventato, prende un coltello, glielo ficca in bocca e gli deturpa il volto; tale versione pare essere la più vicina alla realtà, in quanto più tardi affermerà ad una sua vittima che gli ricorda suo padre e di aver odiato quest'ultimo. La seconda versione, simile a The Killing Joke per la figura della moglie, racconta di come, non avendo i soldi per un intervento di plastica facciale, dopo che alla moglie fu sfregiata la faccia da alcuni strozzini, Joker tentò di farla sorridere sfregiandosi la bocca con un rasoio, inducendo la moglie, terrorizzata, a lasciarlo.

In Harley Quinn, durante la loro prima seduta psichiatrica, il Joker racconta ad Harley di come venisse da una famiglia ricca e di come suoi, per loro stessa ammissione, non lo degnassero di attenzioni o di amore. Un giorno in cui la madre era assente, il ragazzino scoprì il padre impegnato in un rapporto sessuale con la domestica. Sgridato rabbiosamente dal padre, il futuro Joker si rifugiò in camera abbracciando il suo furetto (l'unico vero amico che avesse), il quale fu ucciso nella notte dal padre, in preda alla follia. In seguito l'uomo pestò a sangue il figlio, ridendo follemente. Il Joker, come in Amore Folle (a cui l'episodio si rifà), conclude la sua storia con la stessa frase: "Non capisco perché mio padre ridesse. Questo è il lato negativo della commedia: non tutti capiscono la battuta." Nello stesso episodio, Ivy rivela che quella storia l'ha rubata a lei: ha solo cambiato il fatto che la pianta era un furetto.

Nel film Joker seguiamo le disavventure di un uomo di nome Arthur Fleck, un clown per feste ed aspirante cabarettista affetto da disturbi psichici che gli causano visioni e soprattutto risate incontrollabili nei momenti di stress e di forte tensione. Vive con la madre mentalmente disturbata Penny in una Gotham City nel 1981 e idolatra il conduttore del talk show Murray Franklin. Dopo aver perso il lavoro per aver lasciato accidentalmente cadere una pistola dalla sua borsa in un ospedale per bambini, Arthur uccide tre impiegati della Wayne Enterprises su un treno dopo essere stato da loro aggredito e pestato, dando inizio a un'ondata di proteste e manifestazioni contro la classe dirigente in tutta la città. Perde lentamente la sua sanità mentale, uccidendo sua madre e il collega che in precedenza gli aveva dato la pistola (apparentemente come gesto di amicizia, ma in realtà con la reale intenzione di screditarlo agli occhi dei datori di lavoro). Dopo essere stato chiamato a comparire nello show di Franklin dopo essere stato deriso dallo stesso, Arthur si scatena in un delirante dialogo sull'abbandono della società nei confronti dei reietti come lui e uccide Franklin in diretta televisiva. Arrestato, viene subito salvato dai manifestanti (mascheratisi da clown in suo onore) e viene da loro celebrato come un eroe. Le sue azioni ispirano un manifestante ad uccidere i genitori di Bruce Wayne, rendendolo indirettamente responsabile dell'esistenza di Batman.


Trasformazione in Joker


Inizialmente le origini del personaggio non sono completamente chiarite, e variano spesso di storia in storia.

In un fumetto del 1950, L'uomo sotto il Cappuccio Rosso, viene data la prima versione delle sue origini. Inizialmente un sottopagato scienziato dell'Ace Chemicals, l'uomo decide di attuare una serie di furti per accumulare un milione di dollari e rifarsi una vita: nasce così l'inafferrabile ladro Cappuccio Rosso, l'unico criminale mai catturato da Batman. Concludendo la sua serie di furti alla fabbrica di carte da gioco Monarch, Cappuccio Rosso scappa nell'Ace Chemicals, ma viene circondato da Batman e i poliziotti, ritrovandosi costretto a fuggire tramite il tubo di scarico dei vasconi di prodotti chimici (non temendo di affogare a causa di una maschera d'ossigeno all'interno del cappuccio). Tornato a casa, Cappuccio Rosso scopre che i prodotti chimici avevano alterato il suo aspetto: ciò lo spinse a creare così una seconda identità criminale, il Joker.[40][41]

La storia è rivista nella storia The Killing Joke. Cappuccio Rosso non era un sol uomo, ma molte persone con lo stesso travestimento, assunti da due ladri per distogliere l'attenzione dei poliziotti dal vero colpo. L'ultimo a indossare il Cappuccio Rosso è un povero cabarettista, il cui vero nome non è mai stato rivelato, nonché ex assistente chimico dell'Ace Chemicals. Pur di poter mantenere la moglie incinta e dimostrare a lei, e a sé stesso, di non essere un fallito, il comico decise di associarsi coi due malviventi. I due progettano di rapinare una fabbrica di carte da gioco adiacente all'impianto chimico dove il comico lavorava, da dove dovranno passare, orientandosi tramite le indicazioni dell'uomo. Poco prima del colpo, la polizia informa l'uomo che sua moglie è morta per un cortocircuito causato da uno scalda-biberon elettrico; sebbene sconvolto, i due complici lo obbligano a prendere parte comunque alla rapina, dato che è ormai tardi per tornare indietro. Ma il piano viene sventato dall'intervento della sorveglianza (aumentata dopo che il comico lasciò l'Ace Chemicals), che spara ai due malviventi, e da Batman, che spaventa il Cappuccio Rosso che si butta nel vascone di chimici (nei film, invece, Cappuccio Rosso inciampa nel mantello e cade oltre la ringhiera). Il personaggio riesce a fuggire, ma i liquidi hanno reso il suo volto deformato, i capelli verdi, la pelle bianca e la bocca distorta; la vista del suo nuovo aspetto causa il cedimento definitivo della sua psiche, trasformandolo così definitivamente nel folle criminale Joker. Nella stessa storia, il Joker rivela però che i suoi ricordi da prima che diventasse il Joker sono inattendibili e che adora inventare una storia diversa per rendere la sua storia più misteriosa, ma conferma che il giorno in cui cadde nel vascone (unico particolare attendibile) è stata una "brutta giornata": una giornata che può cambiare per sempre un uomo a causa di un incidente.[37]

Nel film diretto da Tim Burton (e poi la serie animata), la storia di The Killing Joke è nuovamente rivisitata, ma viene cambiato un particolare: anziché il Cappuccio Rosso, Jack Napier, era un gangster che, combattendo contro Batman durante l'incursione all'impianto chimico, cadde oltre la ringhiera nel vascone, cambiando il suo nome ispirato dal sorriso simile a quello della carta del Joker. In un episodio della serie animata (La storia si ripete), quando Jack Rider gira un documentario sulle genesi del Joker, questi, volendo attirare l'attenzione di Batman, attacca il cronista e "ripetendo la storia", stordisce Jack con il suo gas esilarante e lo scaraventa nel vascone, trasformandolo in The Creeper. Stando poi anche al veloce flashback dell'episodio finale della serie di Batman (Un grande amore), si scopre che Joker sostiene che Batman lo abbia gettato di proposito nel vascone; una simile versione dei fatti la si può vedere nel videogioco Batman: Arkham Origins, ove stando all'interattivo flashback che Joker racconta ad Harley, Cappuccio Rosso, ritrovatosi su una putrella senza possibilità di scappare dallo spaventoso "mostro-pipistrello", questi lo ha afferrato e scaraventato nella vasca di chimici.

Sull'albo Justice League n.50 Batman, grazie alla "sedia di Mobius", scopre una nuova verità sul Joker. I Joker sono tre, ovvero il classico Joker delle origini, il Joker che storpiò Barbara Gordon in Batman: The Killing Joke e quello visto nell'arco narrativo Gioco finale.[39]

Nell'universo creato dal Flashpoint, è Bruce Wayne a perdere la vita quella notte a Crime Alley. Mentre suo padre deciderà di diventare un feroce e violento Batman, sua madre Martha decide di ridere per non piangere, diventando il Joker di questo universo, creandosi, con due tagli alla bocca, un sorriso perenne.


Carriera criminale


Il Joker divenne la nemesi di Batman, cominciando a derubare e uccidere persone dopo aver avvertito tutta Gotham via radio. Nonostante gli interventi della polizia e del Dinamico Duo, il Joker mantiene le sue promesse, spesso distraendo la polizia dal vero crimine o facendo assumere alle vittime un veleno ad effetto ritardato o uccidendole travestito da poliziotto. Batman finalmente riesce ad anticiparlo e, dopo averlo legato sul ciglio di un palazzo, lo riporta in prigione. Tramite però dell'esplosivo nei suoi denti finti, Joker fugge e riprende a minacciare e derubare i ricconi di Gotham. Batman e Robin lo riaffrontano e, nel tentativo di pugnalare Batman, Joker inciampa e si auto-colpisce, ridendo divertito "Ridi pagliaccio", tuttavia, il medico legale scopre che il Joker continua a respirare ancora. Con questo strategemma, Joker scappa alla polizia e riprende a minacciare Gotham, ma viene sempre fermato da Batman che, dal loro secondo scontro, ha capito che deve aspettarsi di tutto da questo bizzarro nemico e spesso senza neanche una ragione. Dopo aver confermato la sua pazzia, Joker viene internato ad ogni suo arresto presso l'Arkham Asylum, dove pare avere una via di fuga dalla sua cella.[42]

Nel corso della loro guerra personale, Batman ha subito gravi perdite per mano sua ad iniziare da Batgirl, quando il Joker sparò a Barbara Gordon (inconsapevole della sua identità: aveva sparato a lei perché voleva far impazzire suo padre), rendendola paraplegica;[37] successivamente uccide Jason Todd, il secondo Robin,[43] la cui morte segnerà per sempre la vita di Batman; in Terra di nessuno, a seguito del terremoto che devasta la città di Gotham, uccide Sarah Essen Gordon, seconda moglie del commissario, mentre questa difendeva dei neonati.[44]


I Nuovi 52


Durante l'arco narrativo The New 52, il Joker si fa operare dal Fabbricante di Bambole facendosi tagliare di netto il viso. Successivamente a quanto accaduto ne "La notte dei gufi", egli tornerà a riprendersi la pelle del viso (presa sotto custodia dal Commissariato di Gotham), indossandosela come una maschera con l'ausilio di una cinghia e delle forcine, e complotterà contro gli alleati di Batman, il quale riteneva che fossero un peso per l'uomo pipistrello. Dopo un letale scontro con Batman nella Batcaverna, il Joker perderà la propria faccia di nuovo e cadrà in una cascata, ma sopravviverà grazie ad un Pozzo di Lazzaro; resuscitato e con un nuovo volto, diventerà più pazzo che mai e farà credere a Batman di essere un'entità millenaria che esisteva sin dai tempi della comparsa dell'uomo, grazie ad una sostanza guaritrice simile al Lazzaro chiamato "Dionesio". Infine, dopo un altro stancante scontro in una caverna in distruzione, i due arcinemici moriranno combattendo sotto le macerie della grotta. Comunque, entrambi torneranno improvvisamente in vita: i loro corpi, infatti, sono stati rianimati da una sorgente di "Dionesio". I due, nonostante avessero perso momentaneamente la memoria, sono quindi tornati l'uno la nemesi dell'altro.


Rinascita


In Rinascita si scopre che la causa della rottura del continuum spazio-temporale che ha rimodellato l'Universo DC non è stato il Flashpoint, ma il Dottor Manhattan. Durante la "Darkseid War" (in Justice League vol. 2 n. 50) si scoprirà che esistono altri 2 Joker oltre all'originale. Nella testata Batman: Rinascita (n. 25-33), il Joker è coinvolto in una sanguinaria guerra criminale con l'Enigmista.


Interpretazioni della follia del personaggio


Caratteristica del personaggio è la sua follia che ha avuto nel tempo diverse interpretazioni dagli autori. Chuck Dixon spiega la longevità del personaggio con la sua capacità di adattarsi e trasformarsi negli anni, sempre restando «aperto a qualsiasi tipo di interpretazione»[45]. Dixon evidenzia inoltre che in una storia nella quale è coinvolto il Joker, il suo «humor deve funzionare», le «battute devono avere un loro fascino», e la sua pazzia debba riportare un «qualcosa di metodico»: per l'iconicità del personaggio e le aspettative che genera nel lettore infatti, scrivere una bella storia equivarrà a essere idolatrati dai fan, mentre firmarne una «stupida» provocherà «l'ira dei fan ed il disprezzo dei tuoi stessi colleghi».[45] Nel graphic novel Arkham Asylum: Una folle dimora in un folle mondo, l'autore - Grant Morrison - suggerisce che non si tratti di follia, ma di un caso di "super-normalità", una sorta di percezione sensoriale estrema. Inoltre non sembra qui essere dotato di una vera e propria personalità: in base al momento e alla convenienza può scegliere di essere un amabile comico o uno spietato assassino e gli autori presentano un personaggio la cui follia viene anche accompagnata da latenti comportamenti omosessuali, successivamente accantonati quando lo ripropose nel corso della sua versione della Justice League.[46]

Lo scrittore Brad Meltzer ha sottolineato come spesso il personaggio venga rappresentato con una follia divertente, ma la pazzia equivale a rabbia e oscurità, caratteristiche che generano quindi un legame indissolubile tra il Joker e Batman.[47]

Alan Moore nel 1988 nel graphic novel Batman: The Killing Joke dà un'interpretazione della follia del Joker come evoluzione e di come sia semplicemente una chiave di lettura della vita in modo più libero ed elementare, tanto da spingere lo stesso lettore a chiedersi se questo dimostri che in fondo in fondo tutti noi siamo pazzi.[senza fonte]


Morte


Diverse volte, il Joker si è trovato in punto di morte, a cominciare dalla sua genesi, ma durante le lotte con il Cavaliere Oscuro, in diversi media, il Joker perde definitivamente la vita. Qua a seguito sono elencate le diverse cause di decesso dei diversi media.


Caratterizzazione


Rinomato come il più grande nemico di Batman,[48][49][50] il Joker è conosciuto con numerosi soprannomi, tra cui il Principe Clown del Crimine, l'Arlecchino dell'Odio, l'Asso dei Furfanti e il Giullare del Genocidio. Durante l'evoluzione dell'Universo DC, le interpretazioni e le versioni del Joker hanno assunto due forme principali. L'immagine originale e dominante è quella di uno psicopatico[51] con un'intelligenza di livello geniale e un senso dell'umorismo distorto e sadico.[52] L'altra versione, popolare nei fumetti dalla fine degli anni '40 agli anni '60 e nelle serie televisive degli anni '60, è un eccentrico, innocuo burlone e ladro.[53] Come altri personaggi di lunga durata, il carattere e le interpretazioni culturali del Joker sono cambiati nel tempo; tuttavia, a differenza di altri personaggi che potrebbero aver bisogno di riconciliare o ignorare le versioni precedenti per avere un senso, più di qualsiasi altro personaggio dei fumetti, il Joker prospera sulle sue identità mutevoli e inconciliabili.[54] Il Joker è noto per avere una faccia bianca come il gesso, palpebre cerchiate di nero, capelli verdi e labbra rosso sangue contorte in un sorriso diabolico, e tipicamente visto in un abito viola con una giacca a coda lunga con spalle imbottite, una cravatta Lavallière, guanti, pantaloni a righe e ghette su scarpe a punta (a volte con un cappello a tesa larga). Il suo biglietto da visita è solitamente una carta jolly, che lascia sulla scena di un crimine.

Il Joker è ossessionato da Batman, e la coppia rappresenta uno yin-yang di forze opposte dell'oscurità e della luce; anche se è il Joker che rappresenta l'umorismo e il colore, e Batman che dimora nell'oscurità.[55] Nessun crimine, inclusi omicidio, furto e terrorismo, è al di là del Joker, e le sue imprese sono spettacoli teatrali che sono divertenti solo per lui. Lo spettacolo è più importante del successo per il Joker, e se non è spettacolare è noioso.[56] Sebbene il clown dichiari indifferenza per tutto, brama segretamente l'attenzione e la convalida di Batman.[57] Il personaggio è stato descritto come aver ucciso oltre 2 000 persone in Il Joker: L'avvocato del diavolo (1996). Nonostante questo conteggio dei cadaveri, viene sempre ritenuto non colpevole per infermità mentale e mandato all'Arkham Asylum, evitando la pena di morte.[57][58] Molti degli atti del Joker tentano di costringere Batman a uccidere; per il Joker, la vittoria più grande sarebbe quella di far diventare Batman come lui. Per precisare quanto sopra, Joker non mostra alcun istinto di autoconservazione ed è disposto a morire per dimostrare il suo punto che chiunque può diventare come lui dopo "una brutta giornata".[59] Il Joker è la "personificazione dell'irrazionale" e rappresenta "tutto ciò a cui Batman si oppone".[60]


Poteri e abilità


La carta del Jolly è il simbolo del Joker.
La carta del Jolly è il simbolo del Joker.

Joker viene considerato il killer più pericoloso del mondo e un folle psicotico senza controllo.[61]

È un individuo estremamente intelligente e molto abile nei campi della chimica, della genetica e dell'ingegneria, nonché un esperto di esplosivi. Il suo genio tecnico non è limitato dalla praticità, permettendogli di dirottare le onde televisive di Gotham per lanciare minacce, trasformare gli edifici in trappole mortali, lanciare un attacco di gas sulla città e far piovere frammenti di vetro avvelenati sui suoi cittadini da un dirigibile.[62][63] Con gli anni e lo sviluppo dell'informatica è diventato anche esperto di computer.[64] Altre sue abilità notevoli includono l'escapologia, l'analisi tattica, la tortura, l'intimidazione e il travestimento: è evaso dall'Arkham Asylum innumerevoli volte ed è riuscito a entrare molto facilmente anche nel Pentagono. Il suo genio chimico fornisce la sua arma più notevole: il veleno di Joker, una tossina liquida o gassosa che manda i suoi bersagli in spasmi di risate incontrollabili; dosi più elevate possono portare a paralisi, coma o morte, lasciando la vittima con un sorriso macabro e doloroso.[65][66] Il Joker ha usato il veleno sin dal suo debutto ed è divenuto il suo marchio di fabbrica; solo lui conosce la formula e ha dimostrato di essere abbastanza dotato da produrre la tossina dai normali prodotti chimici domestici. Indipendentemente dal fatto che sia pazzo o finga di essere pazzo, la sua intelligenza è evidente e la sua malvagità ineguagliabile, che lo portano a creare piani particolari come ad esempio, infetta tutto il mondo, compresi supercriminali e supereroi, generando una distruzione di enormi proporzioni[67] oppure quando avvelena Lex Luthor, allora presidente degli Stati Uniti (il suo piano era quello di controllarlo in modo tale da utilizzare tutte le armi nucleari che Luthor possedeva per distruggere il mondo[68]) e poi crea una pioggia di tossine che trasforma i cittadini di Metropolis in dei pazzi[69].

Joker non ha abilità sovrumane intrinseche.[70] Tuttavia, subisce una mutazione genetica a seguito dell'esposizione ad alcuni acidi e, a causa del suo passato di tossicodipendenza, il Joker ha sviluppato una naturale immunità a tutti i veleni conosciuti, compreso il suo.[71] In un'occasione lo Spaventapasseri utilizzerà il suo gas su di lui, cercando di scoprire di cosa possa mai avere paura; il Joker però reagisce colpendolo con una sedia, perché il gas su di lui non ha effetto, e afferma che «non ha paura di nulla»[72]. A causa del suo stato mentale, è immune alla paura poiché non comprende il concetto e vede tutto come uno scherzo. Inoltre la sua fisiologia modificata ha portato il suo sangue a essere estremamente velenoso.

L'abilità del Joker nel combattimento corpo a corpo varia a seconda dell'autore della storia: alcuni lo dipingono come un pericolosissimo avversario, con un personalissimo e letale stile di combattimento caotico, imprevedibile e "clownesco" (dimostrando anche di possedere conoscenza delle arti marziali e una certa e particolare predilezione per il combattimento da strada e disorganizzato) e un linguaggio del corpo assolutamente incomprensibile persino per personaggi abili nel prevedere le mosse dell'avversario, capace di sconfiggere a mani nude pericolosi nemici e perfino reggere un confronto a mani nude contro Batman; tutti gli riconoscono una grande abilità nella fuga.[73][74] Come capacità fisiche, va detto, vengono maggiormente sottolineate la sua velocità e agilità - impressionanti - rispetto alla forza fisica, la quale varia a seconda delle storie. Ha talento con le armi da fuoco e sa combattere con qualsiasi oggetto apparentemente innocuo, oltre ad essere un esperto nel lancio delle carte e dei coltelli. Anche se formidabile in combattimento, la risorsa principale del Joker è il suo intelletto astuto e manipolatore.

La sua forza di volontà è grande almeno quanto quella del suo nemico: Batman ha affermato che la psicosi estrema del Joker lo porta a non distinguere ciò che è bene da ciò che è sbagliato. Il clown dimostra di essere intrattabile: è impossibile arrivare ad un accordo con lui o negoziare. È impossibile inoltre controllarlo mentalmente e lo stesso Spettro ha trovato complicato leggere nella sua mente, che si rivela essere invasa da follia e caos.

Joker è stato ritenuto morto innumerevoli volte, essendosi trovato in situazioni apparentemente senza via d'uscita, ma nonostante questo è sempre sopravvissuto, grazie anche alla sua resistenza al dolore ai limiti dell'inumano. Nel corso degli anni si è spesso trovato al centro di esplosioni enormi, è caduto da altezze considerevoli, ha subito scariche elettriche mortali ma senza mai riportare danni permanenti.


Armi e oggetti


Il Joker commette crimini con una varietà di oggetti di scena tematici armati come un mazzo di carte da gioco con lame di rasoio sui bordi, biglie esplosive, scatole a sorpresa e sigari esplosivi. Il fiore nel bavero della giacca spruzza acido[75] e tiene spesso in mano in cicalino di gioia letale che induce una scossa elettrica, sebbene entrambi gli oggetti siano stati introdotti nel 1952 come comuni accessori da festa.[76][77] Il suo revolver a canna lunga rilascia spesso una bandiera con la scritta "Bang", e una seconda pressione del grilletto lancia la bandiera per infilzare il bersaglio.

Il "veleno di Joker" è l'arma caratteristica del personaggio. E' stato ipotizzato che il veleno stimola le funzioni della risata nel cervello, lasciando la vittima incapace di respirare. E' anche possibile che questa tossina contenga nel tetano, dato che le vittime mostrano spesso un riso sardonico a causa degli spasmi sui muscoli facciali. Il veleno è impiegato in innumerevoli forme per uccidere, spesso sotto forma di due componenti che si attivano a contatto tra loro. Un'esposizione prolungata alla versione non letale del veleno può causare danni permanenti al cervello, a patto che un antidoto neutralizzi gli effetti.

Nel 1942, Joker costruì la sua versione della Batmobile, ovvero la Jokermobile (quest'ultima con una grande faccia di Joker sul cofano), che è durata per diversi decenni.[78]


Nemici e alleati


Il più famoso dei suoi scagnozzi è sicuramente la sua spalla Harley Quinn, introdotta nella serie animata, per poi essere integrata nei fumetti. Harley era un tempo la sua psicologa ad Arkham che, saputo del suo tanto triste quanto falso passato, si innamorò di lui e lo seguì in tutte le sue malefatte, molte delle quali lei è usata come capro espiatorio. Joker non ricambia il suo amore (non apertamente, almeno) e non manca spesso di maltrattarla o picchiarla solo per divertirsi: Harley ha tentato in diverse occasioni di lasciarlo, solo per poi ricascare di nuovo al suo fascino e ritornare da lui.

Lo ritiene molto pericoloso persino Superman, uno degli eroi più potenti del mondo, con il quale si scontrerà più volte oltre che con i Giovani Titani, la Justice League e la Squadra Suicida. Il Joker spesso si ritroverà ad affrontare Superman attaccando Metropolis solo per divertimento o per noia, spesso causata dall'assenza di Batman a Gotham. Nel fumetto Superman: Imperatore Joker il clown acquisisce il 99% dei poteri di Mister Mxyzptlk dopo averlo battuto a scacchi e riplasma il mondo a sua immagine e somiglianza.

Rendendosi conto dello sbaglio commesso Mister Mxyzptilk propone al Joker una rivincita dando al clown il controllo dei cattivi, mentre lui decide di controllare i buoni.

I personaggi scelti provengono da un universo in cui Batman e Superman diventano despoti.

La fine del gioco vedrà trionfare l'abitante della quinta dimensione, dopo che Darkseid si è rifiutato di stare sotto comando del Joker, e per penitenza il clown ha dovuto restituire i poteri rimasti in lui all'essere magico.

Nell'universo alternativo di Injustice: Gods Among Us è lui la causa di tutti gli eventi della follia di Superman divenuto un tremendo dittatore dopo aver ucciso sua moglie Lois Lane pensando di star combattendo Doomsday per colpa di un inganno del Joker. Sarà proprio Superman a uccidere poi il Joker in questo mondo, anche se il suo nome continuerà a vivere tramite una setta che lo riconosce come il messia, setta guidata da Harley Quinn e alleata della Resistenza di Batman.

Joker ha dalla sua parte anche un gruppo di seguaci. Nella serie animata Batman of the Future, tali seguaci sono i Jokers, una banda di teppisti vestiti da clown, maschere di carnevale, di hallowen e mimi divisi in molte cellule il cui obbiettivo è portare caos e disordine con una risata. Un altro gruppo di seguaci appare nel film Joker, che seguono la presunta filosofia del clown che ha avuto il coraggio di combattere per il proletariato, iniziando tutti a indossare maschere da pagliacci.

Anche nell'universo narrativo di Frank Miller il Joker, pur trovando la morte in Il ritorno del Cavaliere Oscuro continua a far parlare di sé tramite Dick Grayson che ha preso il suo nome facendo fuori vari membri della Justice League in Batman: Il cavaliere oscuro colpisce ancora prima di essere ucciso definitivamente dallo stesso Bruce Wayne.

Gli altri criminali lo temono per la sua follia e imprevedibilità. Ogni volta che qualche criminale si allea con lui se ne pente tanto da far preparare ad Enigmista un piano nel caso di tradimento del clown in "Morte della Famiglia". Per lo stesso motivo Lex Luthor tende ad escluderlo dall'Injustice League temendo le azioni sconsiderate del pazzo. Nonostante ciò anche il Joker ha i suoi alleati come Harley Quinn, Jonny Frost e Gaggy.


Altre versioni


Nell'arco narrativo Marvel contro DC, il Joker è il primo personaggio che appare ed ha una breve interazione con l'Uomo Ragno che è capitato, nemmeno lui sa come, a Gotham City. Al pagliaccio principe del crimine è capitato inoltre di misurarsi con altri personaggi dell'universo Marvel e rispettive nemesi: in una storia con protagonisti Batman e Capitan America, ambientata all'epoca della seconda guerra mondiale, il Joker si ritrova a fare affari con la storica nemesi di Cap, ovvero il leader nazista Teschio Rosso. Quando scoprirà la sua vera identità, il Joker gli si rivolterà contro perché, secondo le sue stesse parole, il Joker è "un pazzo criminale, ma un pazzo criminale americano!". Alla fine di quest'avventura si ipotizza anche di un successore del Joker, un certo "Joker Junior". Appare anche nei crossover Punisher/Batman e Batman e L'Uomo Ragno.

Nell'universo Amalgam Comics, nato dalla collaborazione tra Marvel Comics e DC Comics, il Joker viene fuso con Sabretooth per creare "Hyena", nemesi di "Dark Claw", a sua volta frutto dell'unione di Batman e Wolverine. In origine, Hyena si chiamava Creed H. Quinn ed era amico di Logan Wayne. Entrambi vennero scelti per un esperimento del governo canadese per creare un supersoldato votato ad uccidere. Dei due, l'esperimento riuscito fu Hyena in quanto Logan possedeva ancora capacità di giudizio che gli permettevano di distinguere il bene dal male.

Nel film di animazione Justice League: La crisi dei due mondi viene presentato un personaggio di personalità opposta al Joker conosciuto. In un universo alternativo DC, Lex Luthor è un supereroe e capo di un gruppo di eroi simile alla Justice League. Qui Joker si fa chiamare Jester, è anch'egli un supereroe ed è un grande amico di Luthor. Il suo abbigliamento è alquanto differente: si veste come un giullare delle carte ed è in possesso di svariate armi simili a quelle del Joker classico.


Personaggi ispirati a Joker


Il personaggio ha ispirato gli sceneggiatori della serie televisiva Gotham, nella creazione dei gemelli Jerome e Jeremiah Valeska, interpretati da Cameron Monaghan, che, nell'idea dei produttori, sono le persone da cui Joker ha preso ispirazione. La scelta è stata presa a causa di un veto della DC Comics, per cui in Gotham non poteva comparire un personaggio chiamato "Joker".[79]


Altri media



Animazione



Serie

Il personaggio è apparso nelle seguenti serie animate:


Film d'animazione

Il Joker appare nei film d'animazione del DC Animated Universe Batman - La maschera del Fantasma, Batman of the Future - Il ritorno del Joker, Batman contro Dracula, Batman: Under the Red Hood, Justice League: La crisi dei due mondi, Batman: The Dark Knight Returns, Part 1, Batman: The Dark Knight Returns, Part 2, LEGO Batman: Il film - I supereroi DC riuniti, Batman: Assault on Arkham, Batman Unlimited: L'alleanza dei mostri, Batman: The Killing Joke, Batman Unlimited: Fuga da Arkham, Batman: Il ritorno del Crociato Incappucciato, LEGO Batman - Il film, Scooby-Doo e Batman - Il caso irrisolto, Batman Ninja, Batman vs. Teenage Mutant Ninja Turtles, Batman: Hush, Batman: Death in the Family, Batman: Il lungo Halloween - Parte 1 e Batman: Il lungo Halloween - Parte 2.


Cinema


Jack Nicholson, interprete del Joker del film Batman nel 1989.
Jack Nicholson, interprete del Joker del film Batman nel 1989.
Heath Ledger, interprete del Joker nel film Il cavaliere oscuro nel 2008.
Heath Ledger, interprete del Joker nel film Il cavaliere oscuro nel 2008.
Jared Leto, interprete del Joker nel DC Extended Universe, a partire dal film Suicide Squad del 2016.
Jared Leto, interprete del Joker nel DC Extended Universe, a partire dal film Suicide Squad del 2016.
Joaquin Phoenix, interprete del Joker nell'omonimo film del 2019.
Joaquin Phoenix, interprete del Joker nell'omonimo film del 2019.

Televisione



Serie

Cesar Romero, interprete del Joker nella serie televisiva Batman degli anni sessanta.
Cesar Romero, interprete del Joker nella serie televisiva Batman degli anni sessanta.

Film


Videogiochi


Joker appare nei seguenti videogiochi:


Ruoli


Batman: Arkham

Il Joker appare nella saga di Batman: Arkham, dove è doppiato da Mark Hamill in inglese e da Riccardo Peroni in italiano, con le sole eccezioni di Batman: Arkham Origins e Batman: Arkham Origins Blackgate dove in inglese è doppiato da Troy Baker.


Batman: The Telltale Series

Il personaggio appare in entrambe le stagioni della serie videoludica sviluppata dalla Telltale Games dove è doppiato da Anthony Ingruber.


Web



Doppiatori italiani



Note


  1. Bill Finger, Lew Sayre Schwartz, George Roussos: The Man Behind the Red Hood, vol. 1
  2. Nell'edizione per l'home video del film Batman & Superman il soprannome è "Budino", mentre in quella televisiva "Zuccherino"
  3. Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  4. Nella storia Il marchio del Joker tratta da una striscia
  5. Presente in Suicide Squad, Zack Snyder's Justice League
  6. In Suicide Squad, Zack Snyder's Justice League
  7. doppiaggio andato perduto
  8. Batman contro il Jolly, su slumberland.it, Slumberland.it: L'Enciclopedia dei comics online.
  9. (EN) Joker (DC Comics) Biography, su stars.ign.com, IGN Entertainment, Inc.. URL consultato il 28 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2008).
  10. Paul Lewis, Cracking Up: American Humor in a Time of Conflict, University of Chicago Press, 2006, pp. 31–34, ISBN 0-226-47699-5.
  11. Roger Sabin, Comics, Comix and Graphic Novels, Phaidon, 1996, p. 61, ISBN 0-7148-3008-9.
  12. Batman: The Animated Series (DVD), Warner Bros. Home Video, 2004.
  13. circa duemila vittime compresi donne, bambini, eroi e poliziotti
  14. Hilary Goldstein, The Joker: Devil's Advocate, su ign.com, IGN, 24 maggio 2005. URL consultato il 3 maggio 2008.
  15. il livello di pericolosità del personaggio è tale che molti dei suoi piani hanno una portata addirittura mondiale (in alcune storie fa uso di un virus o del suo peculiare veleno misto alla pioggia per uccidere milioni di persone) e richiedono l'intervento, oltre di Batman, dell'intera Justice League.
  16. Chuck Dixon, Jim Aparo, John Cebollero, Batman: Legends of the Dark Knight, n. 145, p. 32.
  17. Batman - Cavaliere della notte: episodio 2x21, Un grande amore [Mad Love], The WB, 16 gennaio 1999.
  18. The Joker is Number 2, su ign.com.
  19. Staff, Top 100 Greatest Villains, in Wizard Magazine, vol. 1, n. 177, luglio 2006.
  20. The 50 Greatest Comic Book Characters, su empireonline.com.
  21. The 100 Greatest Fictional Characters, su fandomania.com. URL consultato il 21 maggio 2010.
  22. Alan Moore, Brian Bolland, Batman: The Killing Joke, ISBN 1-4012-0927-0
  23. Le strani morti del Joker, in Batman n. 2, Cenisio, settembre 1992
  24. Entertainment Weekly writer Frank Lovece official site: Web Exclusives — Bob Kane interview
  25. Detective Comics n.168
  26. Mark S. Reinhart, The Joker's 5 Way Revenge, su batman-on-film.com, Batman on Film, 4 ottobre 2006. URL consultato il 3 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2008).
  27. Pearson, Roberta E.; Uricchio, William, Notes from the Batcave: An Interview with Dennis O'Neil. The Many Lives of the Batman: Critical Approaches to a Superhero and His Media, Routledge: London, 1991, p. 18, ISBN 0-85170-276-7.
  28. SciFi Wire (March 28, 2007): "Batman Artist Rogers is Dead", su scifi.com, 28 marzo 2007. URL consultato il 2 maggio 2008 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2008).
  29. Cullen Waters, Detective Comics #475 (The Laughing Fish) and #476 (The Sign of the Joker), su welltuncares.wordpress.com, The Writer Journal of Cullen M. M. Waters, 19 giugno 2007. URL consultato il 3 maggio 2008.
  30. (EN) The Laughing Fish, su toonzone.net, toonzone. URL consultato il 28 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2007).
    «The Joker tries to copyright his mutant fish»
  31. Alan Moore, Batman: The Killing Joke, su DC Comics. URL consultato il 3 maggio 2008.
  32. Tim Burton, Burton on Burton, revised ed. (London: Faber and Faber, 2006) 71. ISBN 0-571-22926-3.
  33. Daniel Robert Epstein, Heath Ledger Talks Joker, Newsarama, 7 novembre 2006. URL consultato il 10 aprile 2016 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2007).
  34. (EN) Brian Azzarello (testi), Lee Bermejo (disegni), The Joker, DC Comics, 2008, ISBN 978-1-4012-1581-1 (tradotto in Joker, Planeta deAgostini, 2008)
  35. (EN) Brett White, Lee Bermejo Q&A, in Wizard Universe, 29 agosto 2008. URL consultato il 5 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2008).
  36. (EN) Michael Green (testi), Denys Cowan (disegni), John Floyd (chine), Lovers & Madmen, in Batman Confidential nn. 7-12, DC Comics, settembre 2007 - febbraio 2008 (tradotto in Batman Confidential n. 2. Planeta DeAgostini, 2009 - ISBN 978-84-674-6847-2)
  37. Alan Moore (testi), Brian Bolland (disegni), Batman: The Killing Joke. DC Comics, 1988
  38. Sul secondo numero italiano di Batman Confidential ci viene mostrata come Batman per rabbia incarichi un criminale per eliminare Jack (il futuro Joker) ma questi lo tortura un po' prima di eliminarlo. Nel tentativo Jack si libera e si butta assieme al criminale in una vasca vuota, che in seguito si riempie a causa di un proiettile che colpisce il tubo di attivazione delle sostanze farmaceutiche anti-depressive. Quando Jack esce dalla vasca la sua pelle è bianca, i capelli verdi e le labbra rosse.
  39. Nell'arco narrativo Gioco finale, Batman (2011) n. 35-40, le origini del Joker vengono rinarrate in prima persona dal personaggio che afferma di essere in realtà l'Uomo pallido, una creatura semi mitologica che ha assunto una sostanza chiamata Dionesio che lo rende immortale. Tuttavia, alla fine dell'arco, Batman scopre che quello che il Joker gli ha detto è solo una macchinazione diabolica frutto della psiche contorta del criminale.
  40. Matt Hunt, How the Joker works, su entertainment.howstuffworks.com, Howstuffworks. URL consultato il 2 maggio 2008.
  41. Detective Comics n. 168 (maggio 1950)
  42. (EN) Do You Understand These Rights, in Batman Confidential n. 25. DC Comics, marzo 2009
  43. Jim Aparo (testi), Mike Mignola (disegni), Batman: Una morte in famiglia (Batman: A Death in the Family), in Batman nn. 426-429. DC Comics, 1988-1989
  44. Batman: Terra di nessuno (Batman: No Man's Land). DC Comics, 1999
  45. Chuck Dixon, Due parole sul Joker, in Batman: Arkham n. 1. Planeta DeAgostini, giugno 2008 - ISBN 978-84-674-4646-3
  46. Grant Morrison (testi), Dave McKean (disegni), Arkham Asylum: Una folle dimora in un folle mondo.
  47. Brad Meltzer, Tutti vogliono scrivere una storia con Joker. Batman Confidential n. 2. Planeta DeAgostini, 2009 - ISBN 978-84-674-6847-2
  48. (EN) The 10 Greatest BATMAN Villains of ALL TIME!, su newsarama.com. URL consultato il 3 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2013).
  49. (EN) Best Batman villains, su gamesradar, 14 aprile 2022. URL consultato il 3 ottobre 2022.
  50. (EN) The Joker: The True Evil of Batman's Greatest Foe, su Den of Geek, 26 aprile 2015. URL consultato il 3 ottobre 2022.
  51. Langley 2012 , p. 130.
  52. Lewis, Paul (2006). Cracking Up: umorismo americano in un momento di conflitto. Pressa dell'Università di Chicago. pp. 31-34. ISBN 978-0-226-47699-5.
  53. Manning 2011 , p. 69.
  54. Weiner & Peaslee 2015 , p. 33.
  55. Manning, 2011, p. 37.
  56. Weiner & Peaslee 2015 , pag. XIX.
  57. (EN) Comics: The Joker: Devil's Advocate, su comics.ign.com. URL consultato il 3 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2005).
  58. Langley 2012 , pp. 162-163.
  59. (EN) Why Doesn't Batman Just Kill The Joker?, su HuffPost, 1º agosto 2013. URL consultato il 3 ottobre 2022.
  60. Boichel, Bill (1991). "Batman: merce come mito". Le molte vite di Batman: approcci critici a un supereroe e ai suoi media. Londra, Inghilterra: Routledge. pp. 6-7. ISBN 978-0-85170-276-6.
  61. In The Origin/Bio of the Joker - Countdown n.31
  62. Manning 2011, p. 75.
  63. Phillips, Daniel (14 dicembre 2009).
  64. durante una miniserie con protagonista Tim Drake (il terzo Robin)
  65. Batman Beyond: Return of the Joker (DVD), Warner Bros., 2000.
  66. Scott Tipton, Batman, Part V -- You gotta be Joking, su quickstopentertainment.com, Comics 101, 7 gennaio 2004. URL consultato il 3 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2007).
  67. In Joker: The Last Laught n.3
  68. Adventures of Superman n.597
  69. Action Comics n.784
  70. (EN) 100 Greatest Comic Book Villains of All Time, su WhatCulture, 6 ottobre 2013.
  71. Grant Morrison, John Van Fleet, Batman n. 663, DC Comics, aprile 2007.
  72. Batman: Knightfall. DC Comics, 1994
  73. (EN) 20 Crazy Abilities The Joker Likes To Keep Hidden, su CBR, 30 luglio 2018. URL consultato il 25 novembre 2020.
  74. (EN) Funny Bones: 15 Weird Facts You Never Knew About The Joker's Body, su CBR, 5 marzo 2018. URL consultato il 25 novembre 2020.
  75. (EN) When We First Met - Joker's Deadly Bag of Tricks, su cbr.com. URL consultato il 3 gennaio 2021.
  76. Cronin, Brian (15 marzo 2014).
  77. Manning 2011, p. 70.
  78. The Joker Follows Suit (1942).
  79. (EN) Gotham's Joker won't actually be called Joker, in Digital Spy, 20 aprile 2018. URL consultato il 18 maggio 2018.
  80. Batman Episodio n. 7, 11 settembre 1992.
  81. David Hughes, Batman, in Comic Book Movies, Virgin Books, 2003, pp. 33—46, ISBN 0-7535-0767-6.
  82. (EN) Edward Douglas, Michael Uslan: Man Behind the Batman - Part 1, Superhero Hype!, 4 agosto 2005.
  83. Jack Kroll, The Joker is Wild, but Batman Carries the Night, in Newsweek, 26 giugno 1989 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2015).
  84. AFI's 100 Years...The Complete Lists, su afi.com, American Film Institute. URL consultato il 23 giugno 2009.
  85. AFI's 100 Years...100 Heroes and Villains, su afi.com, American Film Institute. URL consultato il 23 giugno 2009.
  86. (EN) IESB Exclusive: Heath Ledger Talks the Joker!, in IESB, 10 novembre 2007. URL consultato il 19 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2009).
  87. (EN) Josh Horowitz, Heath Ledger Says His Joker Has 'Zero Empathy', in MTV Movies Blog, 10 novembre 2007. URL consultato il 19 settembre 2010.
  88. (EN) Josh Horowitz, Jack Nicholson 'Furious' Over Heath Ledger Playing The Joker In 'Dark Knight', in MTV Movies Blog, 07 novembre 2007. URL consultato il 29 luglio 2010.
  89. (EN) Villains, pp. 34-57, in Craig Byrne, Alexander Tochilovsky, The Dark Knight: Featuring Production Art and Full Shooting Script, Universe Publishing (NY), 2008, ISBN 978-0-7893-1812-1
  90. (EN) The Hollywood Reporter, It's Official: 'Suicide Squad' to Star Will Smith, Jared Leto, Margot Robbie and More, su hollywoodreporter.com, 2 dicembre 2014. URL consultato il 14 luglio 2015.
  91. Harley Quinn vs Joker spinoff, su badtaste.it.
  92. (IT) Tutti i Joker: da Cesar Romero a Joaquin Phoenix, su Amica, 12 ottobre 2019.
  93. (IT) Batman: Cesar Romero parla di Joker in una clip del 1966, su badtastle.it, 29 settembre 2019.
  94. Edizione per l'home video.
  95. Intitolato, nella versione home video, Batman e Superman - I due supereroi.

Bibliografia



Altri progetti



Collegamenti esterni


Controllo di autoritàVIAF (EN) 135145970003632250258 · LCCN (EN) no2016158320 · GND (DE) 1032193697 · BNF (FR) cb169798471 (data) · WorldCat Identities (EN) viaf-321149233563176512211
Portale DC Comics: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di DC Comics
  1. RSI Radiotelevisione svizzera, Da Joker a Bond ai supereroi, su rsi.ch. URL consultato il 3 maggio 2022.

На других языках


[en] Joker (character)

The Joker is a supervillain appearing in American comic books published by DC Comics. The character was created by Bill Finger, Bob Kane, and Jerry Robinson, and first appeared in the debut issue of the comic book Batman on April 25, 1940. Credit for the Joker's creation is disputed; Kane and Robinson claimed responsibility for the Joker's design while acknowledging Finger's writing contribution. Although the Joker was planned to be killed off during his initial appearance, he was spared by editorial intervention, allowing the character to endure as the archenemy of the superhero Batman.

[es] Joker (personaje)

Joker —a veces traducido como Guasón o Comodín—[6] es un personaje creado por Bill Finger, Bob Kane y Jerry Robinson,[7][8][9] e introducido en el primer ejemplar del comic book Batman, en abril de 1940, publicado por DC Comics.[7][10] Se trata de uno de los criminales más notables de Gotham City, y es el enemigo principal de Batman.[11][12]

[fr] Joker (personnage)

Le Joker est un personnage de fiction américain, super-vilain des comic books de DC Comics. Créé par Jerry Robinson, Bill Finger et Bob Kane, il apparaît initialement dans Batman no 1, au printemps 1940. Le créateur du personnage est contesté, Kane et Robinson ayant à la fois revendiqué la conception du Joker mais reconnu l'écriture du personnage de la main de Finger. Destiné à être tué lors de sa parution initiale, le Joker a été épargné par l'intervention éditoriale, ce qui a permis au personnage de devenir le pire ennemi de Batman.
- [it] Joker

[ru] Джокер (DC Comics)

Джо́кер (c англ. Joker — шутник, балагур) — суперзлодей вселенной DC Comics, главный и заклятый враг[33] Бэтмена. Джокер носит фиолетовый костюм и сражается при помощи предметов, которые стилизованы под реквизит клоуна.



Текст в блоке "Читать" взят с сайта "Википедия" и доступен по лицензии Creative Commons Attribution-ShareAlike; в отдельных случаях могут действовать дополнительные условия.

Другой контент может иметь иную лицензию. Перед использованием материалов сайта WikiSort.org внимательно изучите правила лицензирования конкретных элементов наполнения сайта.

2019-2024
WikiSort.org - проект по пересортировке и дополнению контента Википедии